Fonti Archivistiche

📜 Fonti archivistiche

Questa sezione raccoglie le fonti archivistiche selezionate nell’ambito della ricerca sul Santuario di Santa Maria di Garufo e sul suo contesto territoriale. Le risorse descritte provengono o sono riferite all’Archivio di Stato di Macerata – Sezione di Camerino e sono state organizzate nel database per documentare, in modo progressivo, i riferimenti storici emersi dalla bibliografia e dalla consultazione diretta di alcune unità.

Il lavoro non intende sostituire gli inventari ufficiali dell’Archivio di Stato, né proporre una descrizione archivistica completa dei fondi. Le schede pubblicate nel database riguardano una selezione di fonti utili alla ricostruzione storica del Santuario, del colle di Garufo/Colfano e del territorio di Camporotondo di Fiastrone.

Questa sezione sarà progressivamente aggiornata con i materiali provenienti dagli archivi consultati, tra cui l’Archivio di Stato di Macerata, Sezione di Camerino, e altre fonti pertinenti alla storia del bene.

Archivio notarile di Camerino
Fondo notarile conservato presso l’Archivio di Stato di Macerata – Sezione di Camerino. Nel progetto sono selezionate unità documentarie riferite a notai attivi nel territorio, tra cui Francesco di Paolo e Amico Albini, identificate tramite segnatura archivistica e, quando disponibile, datazione.
Comune di Camerino
Fondo o complesso documentario relativo al Comune di Camerino, conservato presso l’Archivio di Stato di Macerata – Sezione di Camerino. L’item set è predisposto per la futura descrizione delle pergamene e delle altre fonti comunali utili al progetto; al momento non contiene unità documentarie pubblicate in questo lotto.
Comune di Camporotondo
Fondo o complesso documentario relativo al Comune di Camporotondo, conservato presso l’Archivio di Stato di Macerata – Sezione di Camerino. Nel progetto è attualmente descritta una selezione di carte della serie Riformanze, pertinenti alla storia del Santuario di Santa Maria di Garufo e del territorio.

 


Come leggere queste fonti

Questa sezione non presenta un inventario completo, ma una selezione di documenti utili alla ricerca sul Santuario di Santa Maria di Garufo. Alcune fonti sono state fotografate e descritte direttamente; altre sono conosciute grazie agli studi di Febo Allevi, Angelo Antonio Bittarelli e Rossano Cicconi; altre ancora sono state individuate negli inventari dell’Archivio di Stato e restano da approfondire.

Il database aiuta quindi a seguire il percorso della ricerca: mostra le fonti già consultate, quelle citate dagli studiosi e quelle che potrebbero offrire nuovi elementi in futuro.

Quando una scheda propone una lettura del contenuto, questa va intesa come una prima interpretazione. Non si tratta di una trascrizione definitiva: alcuni documenti, soprattutto notarili, richiedono ancora verifiche più specialistiche.

Nuclei archivistici descritti

Comune di Camporotondo

Il nucleo relativo al Comune di Camporotondo comprende, nella fase attuale, una selezione di carte delle Riformanze, cioè registri delle deliberazioni del Consiglio comunale. Le carte fotografate riguardano in particolare il periodo 1544-1576 e sono state considerate perché richiamano temi rilevanti per il contesto del Santuario: la gestione del mulino comunitario, la presenza dei frati di Colfano, la viabilità comunale e alcuni nomi di famiglie del territorio.

La carta 71v, già richiamata dalla bibliografia per il rapporto tra Comune e frati di Colfano, è trattata nel database con particolare cautela: la scheda segnala i passaggi ritenuti pertinenti, ma non pretende di fornire una trascrizione definitiva. La funzione del database è rendere visibile il rapporto tra la fonte, la bibliografia e le ipotesi di ricerca che ne derivano.

Archivio notarile di Camerino

Il nucleo relativo all’Archivio notarile di Camerino comprende alcune carte tratte dai protocolli di Francesco di Paolo e di Amico Albini. Questi notai sono stati considerati perché documentano, in momenti diversi, il territorio di Camporotondo, Caldarola e l’area collegata al Santuario.

Le schede descrivono selezioni di carte, non interi registri. Per questo motivo i media associati agli item non devono essere intesi come riproduzione integrale delle buste notarili, ma come immagini di consultazione relative a punti specifici della ricerca.

Comune di Camerino

Il nucleo relativo al Comune di Camerino è predisposto per eventuali sviluppi futuri. Al momento non tutte le fonti collegate a questo fondo sono state consultate o caricate nel database. La presenza della sezione serve a mantenere distinta la struttura dei fondi e a non confondere provenienze archivistiche diverse.


Inventari e strumenti di ricerca

Per l’identificazione delle segnature e dei fondi sono stati consultati gli inventari pubblicati dall’Archivio di Stato di Macerata. Gli inventari ufficiali restano il riferimento principale per verificare segnature, estremi cronologici e consistenza delle unità.


Il toponimo Garufo: una nota di metodo

Il nome Garufo è stato considerato anche attraverso confronti bibliografici e toponomastici. Nelle fonti bibliografiche del database è stato inserito il Dizionario di toponomastica lombarda di Dante Olivieri, utilizzato come riferimento di confronto per la voce Gàrrovo / Gàruf. La voce, riferita all’area comasca, collega il termine al significato di “terreno sassoso” o “greto di torrente”.

Questo riferimento non viene presentato come prova diretta dell’origine del toponimo marchigiano Garufo, ma come confronto lessicale e toponomastico utile a comprendere l’ipotesi discussa da Allevi. La relazione tra Carrufa, Carufo, Garufo e forme affini resta quindi trattata come ipotesi interpretativa, da valutare insieme alle attestazioni documentarie e al contesto territoriale.

Riferimento digitale: Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, voce “Gàrrovo”, p. 250, Internet Archive .


Descrizione e metadati

Le schede archivistiche sono state costruite distinguendo tra collezioni, unità documentarie e media digitali. Le collezioni servono alla navigazione del sito e al raggruppamento dei materiali; gli item descrivono le unità selezionate; i media sono le immagini o i file digitali associati.

La descrizione utilizza metadati Dublin Core, alcuni campi ispirati a ISAD(G) e relazioni semantiche utili a indicare appartenenze e collegamenti tra risorse. In particolare, si è cercato di distinguere l’appartenenza tecnica a una collezione Omeka dalla relazione archivistica o documentaria effettiva.

Le relazioni tra fondi diversi sono usate con prudenza. Quando una scheda mette in relazione due documenti, la relazione va intesa come collegamento di ricerca: segnala che le fonti possono essere lette insieme perché riguardano lo stesso tema, luogo o problema storico, non che appartengano allo stesso fondo.


Riproduzioni digitali e diritti

Le immagini associate alle fonti archivistiche sono riproduzioni fotografiche di consultazione realizzate nell’ambito della ricerca. Non costituiscono una digitalizzazione conservativa integrale dei fondi dell’Archivio di Stato.

Le riproduzioni sono pubblicate nel rispetto dei diritti e delle condizioni d’uso indicate nelle singole schede. La descrizione dei materiali ha finalità di studio, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale.

Per approfondire le segnature, la consistenza dei fondi e le modalità di consultazione, si rimanda sempre agli inventari ufficiali e all’Archivio di Stato di Macerata – Sezione di Camerino.

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